Enzo Bianchi offre una prospettiva su cosa distingua la preghiera cristiana dalle altre vie spirituali contemporanee. Bianchi osserva che molte pratiche spirituali promettono un benessere interiore o lo “stare meglio con sé stessi”. Tuttavia, egli spiega che il cristianesimo promette la pace nel cuore, che non è definita come l’assenza di conflitti o situazioni difficili.

Al contrario, questa pace è presentata come la capacità di perseverare, avere tranquillità nei rapporti interpersonali e, soprattutto, un cuore che ama e perdona. Egli conclude sottolineando che questa pace si ottiene attraverso la preghiera e la comunione col Signore, e non tramite la ricerca di vie psicologiche o discipline orientali.