Donami i Tuoi occhi e le Tue mani – Preghiera per la Missione Quotidiana

Quando le fatiche quotidiane offuscano la nostra visione, questa preghiera ci riporta al cuore di Gesù che “vide le folle stanche e sfinite”. Non è una preghiera per chi cerca certezze, ma per chi ha il coraggio di chiedere di vedere come vede Cristo, di amare come ama Lui, di servire con le sue mani. Una meditazione che trasforma lo sguardo superficiale in compassione consapevole e il sentimento in azione concreta.

Preghiera di Don Sergio Carettoni ispirata al Vangelo di domenica 14 giugno 2026.


Signore Gesù,
oggi mi fermo davanti al tuo cuore,
quel cuore che ha saputo vedere le folle
stanche e sfinite, smarrite come pecore senza pastore,
e che non è rimasto indifferente davanti alla loro fatica.

Donami i tuoi occhi,
perché anch’io impari a vedere
ciò che spesso sfugge al mio sguardo:
le ferite nascoste, le solitudini silenziose,
i pesi che molti portano senza trovare parole per raccontarli.

Donami il tuo cuore,
capace di commuoversi senza giudicare,
di accogliere senza escludere,
di amare senza pretendere nulla in cambio.

Donami le tue mani,
perché la mia fede non si fermi alle parole,
ma diventi vicinanza, ascolto, servizio
concreto e quotidiano.

Tu hai chiamato i Dodici per nome
e li hai inviati sulle strade del mondo.
Anche oggi continui a chiamare uomini e donne
perché siano segni viventi del tuo Regno.

Fa’ che io sappia ascoltare la tua voce
e riconoscere la missione che mi affidi ogni giorno,
nei luoghi che abito, nelle persone che incontro,
nelle responsabilità che porto nel cuore.

Insegnami a passare dallo sguardo al servizio,
dalla contemplazione all’annuncio,
dalla compassione alla responsabilità,
perché ogni incontro possa diventare occasione di Vangelo.

Liberami dalla tentazione
di aspettare sempre qualcun altro,
e rendimi disponibile a dire il mio “eccomi”
con umiltà, coraggio e perseveranza.

Signore della messe,
manda operai nel tuo campo
e rendi anche me operaio del tuo amore.

Fa’ che attraverso la mia vita qualcuno possa sentirsi accolto,
attraverso le mie parole qualcuno possa ritrovare speranza,
attraverso le mie scelte qualcuno possa intravedere il tuo volto.

E quando mi sentirò povero e inadeguato,
ricordami che la missione non nasce dalle mie forze,
ma dalla tua Grazia che opera in me.

Così, camminando sulle strade della vita,
possa diventare testimone della tua misericordia
e costruttore della tua pace,
perché il mondo creda che Tu sei ancora presente,
vivo e operante in mezzo al tuo popolo.

Amen.

Per gentile concessione di Don Sergio Carettoni – sito.