Il Gusto di Dio: La Sapienza dello Spirito Santo

Nel secondo giorno della Novena allo Spirito Santo, il cammino spirituale con fra Stefano si concentra sul dono della Sapienza, definito come il “più alto” tra i doni. Contrariamente all’idea comune di sapienza come accumulo di nozioni, la fonte chiarisce che, nel linguaggio biblico, essa è un sapore (dal latino sapere): è la capacità spirituale di gustare le cose di Dio e di riconoscerne il peso eterno nelle pieghe della vita quotidiana.

Lo Spirito e le profondità di Dio

Basandosi sulla prima lettera ai Corinzi, viene sottolineato che lo Spirito Santo è l’unico a conoscere le profondità di Dio, la Sua vita interiore e i Suoi segreti. La notizia straordinaria per il credente è che questo stesso Spirito è stato donato a ciascuno attraverso il battesimo e i sacramenti: l’uomo possiede dentro di sé Colui che conosce Dio “dal di dentro”.

Sapienza contro “Spirito del Mondo”

La fonte traccia una netta distinzione tra due modi di abitare la realtà:

  • Lo spirito del mondo: ci spinge a valutare tutto secondo il successo, l’utile e la velocità, lasciandoci spesso a fine giornata con la sensazione di non aver “gustato” nulla.
  • Lo Spirito di Sapienza: ci permette di vedere ciò che gli occhi non colgono. Trasforma la percezione del quotidiano, facendo vedere un fratello in un collega difficile o un dono in un momento di fragilità.

Il segno del dono: il “cambio del palato”

Il segno concreto che la Sapienza sta agendo non è una visione mistica, ma un cambiamento dei gusti interiori. Si verifica una sorta di purificazione del “palato del cuore”:

  • Si inizia a trovare gusto in ciò che prima appariva noioso, come il silenzio, la preghiera e il servizio.
  • Si perde il gusto per ciò che è tossico, come la mormorazione, l’invidia e il bisogno di apparire.

Conclusione e preghiera

L’invito finale è quello di non vivere più come “cristiani per abitudine”, ma come “cristiani per sapore”. La giornata della novena propone di meditare sul Salmo 34 («Gustate e vedete com’è buono il Signore») e di chiedere allo Spirito di insegnarci il sapore delle cose vere, aiutandoci a riconoscere il volto di Dio nella trama ordinaria delle nostre giornate.

Struttura della novena allo Spirito Santo

  1. Presentazione
  2. Vieni, Spirito Santo: il dono del Risorto – 1° Giorno
  3. Vieni, Spirito Santo: il dono della Sapienza – 2° Giorno