Novena a Santa Chiara d'Assisi - secondo giorno
Novena a Santa Chiara d'Assisi - secondo giorno

La vera ricchezza risiede nella capacità di donare e nel coraggio di non voltarsi dall’altra parte di fronte al bisogno altrui. Dai testi sacri del Deuteronomio fino alla testimonianza concreta e radicale di Santa Chiara d’Assisi, la parola di Dio ci invita ad aprire le mani e il cuore.

In questo giorno riscopriamo come il distacco dai beni materiali e la carità verso i più deboli non siano solo un precetto antico, ma una via concreta di libertà e benedizione da incarnare nella nostra vita di ogni giorno.


…condividendo quanto abbiamo ricevuto…

Dal libro del Deuteronomio (Dt 15,7-10, passim)
Se vi sarà qualche tuo fratello che sia bisognoso, non indurirai il tuo cuore e non chiuderai la mano davanti al tuo fratello bisognoso, ma gli aprirai la mano e gli presterai quanto occorre alla necessità in cui si trova. Proprio per questo, infatti, il Signore, tuo Dio, ti benedirà.

Dal Processo di canonizzazione di S. Chiara (13,11: FF 3104)
Nel vendere de la sua eredità, disse essa testimonia che li parenti de madonna Chiara le vollero dare più prezzo che nessuno de li altri, e che
essa non volle vendere a loro, ma vendette ad altri, ad ciò che li poveri non fussero defraudati.
E tutto quello che recevette de la vendita de essa eredità, lo distribuì alli poveri.

Chiara, tu donavi il tuo pane ai poveri: guarda ai nostri fratelli e sorelle in necessità.

Preghiamo

Onnipotente e bon Signore,
Chiara più volte e con coraggio si è fidata di te:
insegna anche a noi a compiere gesti concreti di prossimità e condivisone,
senza timore,
perché affidate anche noi a te, Padre delle misericordie.
Per Cristo nostro Signore.


Fonte: le sorelle del Monastero Santa Chiara di Cortona.