preghiera - Illuminaci con la tua Pasqua

Signore,
tu, più grande del tempio,
sei in mezzo a noi nel mistero della tua Pasqua.

Fa’ che noi ti adoriamo,
ti riconosciamo Signore,
mettiamo davanti a te
le nostre paure,
piccolezze, rigidità;

Fa’ che ci lasciamo illuminare
dalla vastità della tua mente,
dall’ampiezza del tuo cuore,
perché conosciamo l’uomo,
quell’uomo che siamo noi,
chiamati a essere come te,
e poi conosciamo ogni uomo
nostro fratello o sorella,
per poterlo promuovere autenticamente
così come hai fatto tu.

Donaci, Signore, di trovare nella nostra vita
quella via che ci permetta
di rispondere a questa rivelazione di Dio
che nella Pasqua ci è data
e che nella vita di Gesù
ci è sminuzzata giorno per giorno,
affinché possiamo viverla a fondo
ed essere pienamente noi stessi.

Così come tu, o Padre, dall’eternità hai voluto
e persegui con amore instancabile,
affinché noi siamo noi stessi in Cristo Gesù,
con te, o Padre,
nella grazia e nella forza dello Spirito santo,
fino alla fine dei tempi.

Carlo Maria Martini


Questa preghiera del Cardinale Carlo Maria Martini è una profonda meditazione spirituale e una supplica a Dio, ispirata al mistero della Pasqua. Ecco una breve spiegazione dei suoi significati principali:

Significato e struttura della preghiera

La preghiera si sviluppa in tre grandi movimenti:

1. Adorazione e riconoscimento di Dio nella Pasqua
Il credente si rivolge a Dio riconoscendolo come «più grande del tempio» e presente nel mistero della Pasqua. Chiede la grazia di adorarlo davvero, riconoscerlo come Signore e deporre davanti a Lui le proprie paure, debolezze e chiusure interiori.

2. Illuminazione interiore e trasformazione
Il cuore della preghiera è una domanda: che la mente e il cuore di Dio illuminino la nostra comprensione dell’uomo — di noi stessi e degli altri. L’ispirazione è cristocentrica: conoscere l’uomo significa guardare a Gesù, per diventare come Lui e riconoscere ogni persona come fratello o sorella, da promuovere nella verità e nell’amore.

3. Vivere la Pasqua e compiere il progetto di Dio
Infine, Martini chiede di trovare nella vita quella via che permetta di rispondere al dono della rivelazione pasquale, che non è un evento isolato, ma una realtà che si “sminuzza” ogni giorno nella vita concreta di Gesù. Solo vivendola a fondo si può diventare veramente se stessi, secondo il progetto eterno di Dio, nel dinamismo della Trinità: con il Padre, in Cristo, nello Spirito, fino alla fine dei tempi.

In sintesi

È una preghiera che unisce adorazione, conoscenza di sé e degli altri, e desiderio di conversione profonda alla luce del mistero pasquale. Martini ci invita a riconoscere la presenza del Risorto nel quotidiano e a lasciarci trasformare interiormente per vivere come figli di Dio, pienamente noi stessi, in comunione con tutti.