Il Dono del Consiglio: quando lo Spirito Santo siede al tavolo delle nostre scelte

Siamo giunti al quarto giorno della nostra Novena allo Spirito Santo. Come ci ricorda fra Stefano, siamo a metà del cammino, un momento in cui la stanchezza può farsi sentire, ma è proprio qui che lo Spirito lavora con più forza. Dopo aver chiesto la Sapienza e l’Intelletto, oggi invochiamo un dono estremamente concreto: il Consiglio.

Una bussola per i bivi della vita

Il dono del Consiglio è descritto come una vera e propria bussola interiore. Ci è necessario ogni volta che ci troviamo di fronte a una scelta: dalle grandi decisioni vocazionali o lavorative, fino alle piccole risoluzioni quotidiane che possono cambiare la giornata di chi ci sta accanto.

“È parso bene allo Spirito Santo e a noi”

Prendendo spunto dagli Atti degli Apostoli (Capitolo 15), fra Stefano sottolinea una delle espressioni più sorprendenti del Nuovo Testamento: «È parso bene allo Spirito Santo e a noi».

Questa frase ci insegna che il dono del Consiglio:

  • Non è un oroscopo: Lo Spirito non ci detta risposte preconfezionate dall’alto.
  • Rispetta la nostra libertà: Lo Spirito Santo “pensa con noi”, siede al tavolo delle nostre decisioni e ragiona insieme a noi fino a giungere a una conclusione condivisa.
  • Non ci esime dal valutare: Gli Apostoli hanno discusso e ascoltato i fatti prima di decidere; il Consiglio ci orienta proprio mentre facciamo lo sforzo di discernere.

Come riconoscere la voce dello Spirito?

Fra Stefano, citando Sant’Ignazio di Loyola, ci offre un criterio fondamentale: il frutto del Consiglio è la pace.

  • La firma dello Spirito: È una quiete profonda, non necessariamente euforia, che ci dice: “puoi stare qui, puoi fare questo passo”, anche se c’è un po’ di paura.
  • La voce del mondo: Al contrario, l’agitazione, la fretta eccessiva e l’ansia di chiudere subito la questione sono segnali dello “spirito del mondo”. Lo Spirito Santo è invece lento, paziente e rispetta i tempi di maturazione delle scelte.

Mai da soli

Un punto cruciale di questa riflessione è che il Consiglio passa spesso attraverso gli altri: un confessore, un amico saggio o la comunità stessa. Lo Spirito ama i “tavoli a due, a tre, a dodici” e raramente parla a chi resta isolato nella propria solitudine.

Un esercizio pratico per oggi

Fra Stefano ci invita a portare con noi un’immagine per tutta la giornata: un tavolo con un posto in più sempre apparecchiato. Quando dobbiamo prendere una decisione, fermiamoci un istante e diciamo: «Vieni, siediti qui. Pensa con me».

Domani continueremo il nostro percorso chiedendo il dono della Fortezza, per non perdere il coraggio nei momenti di prova.

Se hai una decisione che ti tormenta, prova a metterla oggi nelle mani dello Spirito con la preghiera del salmo: «Guidami, Signore, sulla tua via».

Struttura della novena allo Spirito Santo

  1. Presentazione
  2. Vieni, Spirito Santo: il dono del Risorto – 1° Giorno
  3. Vieni, Spirito Santo: il dono della Sapienza – 2° Giorno
  4. Vieni, Spirito Santo: il dono dell’Intelletto – 3° Giorno
  5. Vieni, Spirito Santo: il dono del Consiglio – 4° Giorno