Resta con noi, Signore, si fa sera

Nel momento in cui la sera avanza e il cuore si fa pesante, questa preghiera diventa un grido sincero rivolto a Cristo, il compagno fedele che cammina al nostro fianco anche quando non lo riconosciamo.

Ispirata al racconto dei discepoli di Emmaus, invoca la presenza del Signore che trasforma il buio della sconfitta in luce di speranza, che riaccende l’ardore smarrito e colma il vuoto della vita con la sua vicinanza reale. È una supplica intima e potente per chi cerca conforto nelle ore difficili e desidera riconoscere Cristo come Maestro, come pane spezzato che dona vita e come presenza viva nell’Eucaristia.


Resta con noi, Signore, si fa sera!

Pellegrino e straniero
cammini accanto
a uomini angosciati
impotenti
ma nostalgici di te
avvolti
dal buio della sconfitta.

Resta con noi, Signore, si fa sera!

Compagno di viaggio
ancora sconosciuto
a quei cuori disperati
confusi nella mente
nel cammino della storia
riaccendi l’ardore smarrito
al fine ritrovato.

Resta con noi, Signore, si fa sera!

Prossimo nell’assenza del cielo
colmi il vuoto della vita
ridando senso
alla storia smarrita
e come luce che brilla
in un cielo di stelle
riaccendi la speranza.

Resta con noi, Signore, si fa sera!

Da compagno straniero
ritorni Maestro
e ti spezzi
come cibo che dà vita,
come raggio di Sole
che spazza le tenebre
ritorni a far luce.

Resta con noi, Signore, si fa sera!

Vittorioso e vivo
nel memoriale della Cena
sei presenza reale
che vince la malinconia,
amore fedele
eppure celato
nel gusto di pane e di vino.

✠ Don Pino (Monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo)

Per gentile concessione di don Pino | Fonte