Pellegrino con bastone cammina su una strada di pietra tra campi dorati d'autunno diretto a una chiesetta al tramonto.

L’ottavo giorno della novena per i defunti ci scuote con delicatezza: le anime del Purgatorio non possono più aiutare se stesse e soffrono vedendo tanti uomini vivere senza pensare a Dio e all’eternità. È un invito a contare i nostri giorni con sapienza e a custodire un cuore vigile. La preghiera di oggi chiede di riconoscere i veri valori della vita e di camminare verso il Regno di Dio sotto la protezione di Maria.

La meditazione del ottavo giorno

Le anime del Purgatorio che non sono in grado di poter aiutare se stesse, soffrono indicibilmente al pensiero che tanti uomini e donne vivono senza sapere ciò che fanno. Essi trascorrono la propria vita senza mai pensare a Dio, all’eternità e quindi al perché esistano e, di conseguenza, non sono in grado di prepararsi sin d’ora all’incontro finale con il loro Creatore.

La preghiera del ottavo giorno

O Dio Onnipotente ed Eterno, proteggimi da un cuore apatico ed indolente. Aiutami a riconoscere nella mia esistenza i veri valori, a contare i miei giorni e ad avvicinarmi sempre di più a Te fino a vederTi, adorarTi e lodarTi nel Tuo Regno Eterno.

O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te per ottenere la Tua protezione. Santa Maria, Madre di Dio mediatrice di tutte le grazie, vieni a noi ed a tutte le anime del Purgatorio con la Tua potente intercessione.

L’Eterno riposo e l’invocazione a Maria

L’eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen.

O Madre dei mesti, o Vergine Santa,
ai gaudi celesti conducili Tu.
Tu Madre pietosa, li porti a Gesù.
Requiem aeternam dona eis, Domine,
et lux perpetua luceat eis!