Preghiera per il Venerdì Santo

Nel silenzio del Venerdì Santo, quando le campane tacciono e le chiese si spogliano, questa preghiera ci conduce nel cuore del mistero pasquale: la croce che da strumento di maledizione diventa albero di vita, il sangue innocente che lava ogni peccato, il grido “Padre, perdona!” che squarcia la storia e apre le porte alla Risurrezione.

È una meditazione intensa sul sacrificio di Cristo, che trasforma la sofferenza in vittoria e ci invita a sostare ai piedi della croce per raccogliere il profumo di vita che sgorga dall’amore infinito di Dio, capace di redimere ogni maledizione degli uomini e seminare salvezza su tutti i Calvari della storia.


Maledetto chi pende dal legno!

La maledizione degli uomini
semina morte su tutta la terra
sui tanti Calvari della storia
dalla cui croce sgorga copioso sangue
da corpi innocenti immolati.

Per amore nostro, tuo Figlio Gesù, o Dio,
si è fatto crocifiggere:
maledizione inconcepibile,
peccato inchiodato
per renderci degni
di ottenere la salvezza.

Il silenzio ci avvolge, o Dio,
carico di tante parole.
Non un rintocco di campane
la chiesa spoglia e vuota
i cuori colmi di tristezza:
mi taccio nel turbinio di morte.

Un supplizio crudele, Gesù,
per te che non hai colpa!
In quel sangue versato senza peccato
si coglie l’amore infinito
che invita a fermarsi
per raccogliere il profumo di vita.

Padre, perdona!
È il grido che squarcia la storia
di te, Figlio di Dio,
nell’angoscia della sofferenza
che diventa vittoria
perché irrompe la Risurrezione.

✠ Don Pino (Monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo)

Per gentile concessione di don Pino | Fonte