Prendere la croce per trovare la vera vita

Gesù oggi ci scuote con parole radicali. Ci invita a rimettere ordine negli affetti e nelle priorità della nostra giornata. Non è un invito all’odio, ma un richiamo a mettere Dio al di sopra di tutto. Solo perdendo noi stessi per la sua causa troveremo la pienezza che il mondo non sa darci.


Signore Gesù, fuoco che purifica,
Tu non sei venuto a portarci una pace comoda,
ma la spada che taglia i compromessi.
Aiutami a amarti sopra ogni cosa stamane.

Concedimi il coraggio di issare la mia croce,
senza fuggire la fatica del quotidiano.
Chi vuole salvare l’egoismo si perde,
chi si spende per Te riabbraccia la vita.

Rendimi pronto ad accogliere i fratelli,
poiché chi apre la porta a un tuo piccolo
spalanca la casa alla tua stessa presenza
e riceve la ricompensa dei giusti.

Guida i miei passi in questo lunedì,
perché non cerchi plausi umani,
ma la fedeltà silenziosa al tuo Vangelo.
Sia Te il mio unico e solo tesoro.
Amen.


Il brano di Matteo (10,34-11,1) mostra la radicalità della sequela. Cristo esige il primo posto nel cuore dell’uomo, relativizzando perfino i legami biologici. La vera pace nasce dalla verità e dalla giustizia del Regno. Abbracciare la propria croce e accogliere il prossimo come Cristo stesso diventa l’unico cammino per ricevere la ricompensa eterna e custodire la vita autentica.