San Francesco Caracciolo, pur affaticato dalle penitenze e dalle prove, si dedicava con zelo alla diffusione del suo ordine. Durante un viaggio, fu colto da una grave febbre che lo portò rapidamente alla fine.
Consapevole della morte imminente, si confessò, ricevette il Viatico e l’Unzione degli infermi con profonda devozione.
Stringendo il Crocifisso, ripeteva con amore: «Sangue di Gesù versato per me, Tu sei mio… Preziosissimo Sangue del mio Gesù, Tu sei mio e solo con Te spero la mia salvezza». Con questi sentimenti di fiducia e amore, rese serenamente l’anima a Dio.
Giaculatoria
Eterno Divin Padre, ascolta la voce del Sangue di Gesù ed abbi pietà di me.
Fioretto
Mi accosterò con frequenza al Sacramento della Confessione, affidando la mia anima al Preziosissimo Sangue di Cristo con fiducia e amore.



