Un nome sussurrato nel giardino dell'alba
Un nome sussurrato nel giardino dell'alba

Nel buio del sepolcro, il pianto di Maria di Màgdala diventa attesa. Cristo non resta nella morte: chiama per nome. La Sua voce svela che l’Amore è risorto e ci invia.


Signore Gesù,
il mattino sorge sulle nostre oscurità.
Spesso cerchiamo la vita tra quello che è finito.
Lava i nostri occhi appesantiti dalle lacrime e dalla fretta.

Tu ci conosci fino in fondo.
Sussurri il nostro nome nelle cose di ogni giorno.
Facci riconoscere la tua presenza viva,
anche quando ti scambiamo per un viandante qualunque.

Non permetterci di trattenerti per noi soli.
Liberaci dalla tentazione di chiuderci nei nostri ricordi.
Trasforma ogni nostra ferita in un punto di incontro con Te.

Donaci piedi veloci per andare verso i fratelli.
Metti sulle nostre labbra parole di gioia pasquale.
Insegnavi a dire con la vita: «Ho visto il Signore!».

Rimani con noi in questa nuova giornata.
Sii la luce dei nostri passi e la pace del cuore.
Amen.


In Gv 20,1-2.11-18 Maria Maddalena vive il passaggio dal dolore smarrito all’incontro con il Risorto. Gesù la chiama per nome, trasformando le sue lacrime in missione. Questa festa ci insegna che il Risorto non è un ricordo del passato, ma una Presenza viva che oggi ci chiama e ci invia come testimoni della Sua vittoria sulla morte.