Il Signore Gesù esce ancora oggi a seminare la Sua Parola nel campo del nostro cuore. Spesso siamo distratti o induriti dalle preoccupazioni. Chiediamo la grazia di essere un terreno fertile e accogliente, pronto a far germogliare la Sua promessa di salvezza.
Signore Gesù, divino Seminatore,
apri il mio cuore in questo mattino.
Rimuovi i sassi dell’indifferenza
e le spine delle mie ansie quotidiane.
Fa’ che la tua Parola viva
non scivoli via nella fretta,
ma penetri nell’intimità dell’anima
e metta radici profonde e stabili.
Spesso mi riscopro sterile e arido,
esposto ai venti della distrazione.
Rendimi terra buona e arata,
capace di custodire i tuoi insegnamenti.
Nutri le mie buone intenzioni
con la linfa della tua grazia sacramentale.
Che il mio lavoro di oggi
sia un riflesso del tuo Regno.
Donami la pazienza dell’attesa,
perché la semente donata
porti frutto abbondante nei fratelli.
Amen.
La parabola del seminatore (Mt 13,1-23) ci invita a verificare la qualità della nostra accoglienza verso la Parola di Dio. Il Seminatore dona a tutti con generosità. Spetta a noi, attraverso la preghiera e i sacramenti, dissodare il terreno del nostro cuore per sottrarlo alla superficialità e permettere alla grazia divina di produrre frutti di carità operosa.



