26 settembre - Novena di San Francesco - La spogliazione
26 settembre - Novena di San Francesco - La spogliazione

Francesco entrò ricco, uscì povero. Nessuno lo derubò. Tolse sé a se stesso e si consegnò a Dio, ai poveri, all’Amore. “Non più padre Pietro di Bernardone, ma Padre nostro che sei nei cieli!”. Strana povertà piena di nuova ricchezza. In quel momento sentì di essere il padrone del mondo. Un padrone “fraterno”, fratello del sole, della luna, delle stelle, dell’acqua, del fuoco… di ogni essere vivente.

Entrò ricco, uscì povero. Come avrebbero potuto capirlo? Riuscì a mala pena a capirlo il vescovo Guido.

Quali pensieri, Francesco, ti agitano l’animo? Ormai è capovolta una vita. È capovolta una storia. Nel mondo è messo un nuovo punto di arrivo e di partenza. Non solo per te, ma per ognuno di noi. (da D. Sorrentino, La porta di Francesco. Meditazione)

S.: Quelli che venivano per intraprendere questa vita erano contenti di una sola tonaca, rappezzata dentro e fuori, del cingolo e delle brache. T.: E non volevamo avere di più.

Tu sei bellezza, Tu sei sicurezza, Tu sei quiete.

Tu sei gaudio e letizia, Tu sei la nostra speranza,
Tu sei giustizia e temperanza,
Tu sei tutto, ricchezza nostra a sufficienza.

Tu sei protettore, Tu sei custode e difensore,
Tu sei fortezza, Tu sei rifugio.

Questa Novena (qui puoi trovare il file PDF) è stata realizzata dalle Sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Cortona che ringraziamo per la gentile condivisione.