Negli ultimi mesi di vita Francesco percepisce con chiarezza che era giunto il tempo di ricordare e di salutare, il tempo cioè di fare testamento, il tempo in cui si deve prendere in mano l’essenziale della propria vita e consegnarlo ad altri.
E lo fa essenzialmente ribadendo il nome con il quale fu chiamato agli inizi, quando si mise alla sequela di Cristo: “frate Francesco”. Nell’operazione testamentaria effettuata con quel testo finale, frate Francesco stava proclamando a Dio e confermando ai suoi fratelli la doppia verità che aveva fatto la sua vita e con la quale si consegnava alla morte:
«Dio mi ha chiamato figlio donandomi dei fratelli e mi congedo da fratello per essere figlio per sempre». (da P. Maranesi, La via di frate Francesco)
S.: Il Signore mi dette dei fratelli,
T.: io frate Francesco piccolino confermo a voi dentro e fuori questa santissima benedizione.
Onnipotente, santissimo e sommo Iddio, ogni bene, sommo bene, tutto il bene, che solo sei buono, fa’ che noi ti rendiamo ogni lode, ogni gloria, ogni grazia, ogni onore, ogni benedizione e tutti i beni. Fiat! Fiat! Amen.
Questa Novena (qui puoi trovare il file PDF) è stata realizzata dalle Sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Cortona che ringraziamo per la gentile condivisione.



