Ci sono momenti in cui camminiamo immersi nelle nostre tristezze, incapaci di vedere chi ci accompagna davvero. Questa preghiera nasce dall’episodio dei discepoli di Emmaus, dove Gesù si affianca a due uomini delusi e smarriti, ascolta, spiega, resta.
È un’invocazione per tutti coloro che si sentono appesantiti, che faticano a riconoscere la presenza del Signore nella quotidianità. Chiedere a Gesù di rimanere con noi significa aprire gli occhi del cuore, accogliere la sua luce nei gesti semplici, ritrovare la forza di ripartire. Una preghiera di consolazione, speranza e rinnovata fiducia.
Signore Gesù,
quante volte cammino anch’io con il cuore appesantito,
pieno di pensieri, di delusioni, di paure.
A volte non ti riconosco,
anche se sei accanto a me.
A volte parlo, mi lamento, mi chiudo…
e non mi accorgo che Tu stai camminando con me.
Rimani con me, Signore,
quando la strada sembra lunga
e la speranza si fa fragile.
Apri i miei occhi,
per riconoscerti nei piccoli segni della vita:
in una parola, in un incontro, in un gesto semplice.
Fa’ ardere il mio cuore,
come quello dei discepoli di Emmaus,
perché possa ritrovare la gioia,
la fiducia, la luce.
E quando ti riconosco,
donami il coraggio di ripartire,
di non restare fermo nella tristezza,
ma di tornare a vivere, ad amare, a testimoniare.
Resta con me, Signore,
perché senza di Te si fa sera.
Amen.
Per gentile concessione di Helmy Ibrahim.
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