Invocazione al Cristo viandante

Nel cammino della vita, anche i credenti più fedeli attraversano momenti di smarrimento in cui la presenza di Cristo sembra oscurata dalle fatiche quotidiane.

La Preghiera del Pellegrino di Emmaus nasce dall’incontro più straordinario narrato nei Vangeli: quello dei due discepoli che, nel loro scoraggiamento post-pasquale, camminarono accanto al Risorto senza riconoscerlo, fino a quando Egli si rivelò nello spezzare il pane.

Questa preghiera ci invita a riscoprire Cristo come compagno silenzioso del nostro pellegrinaggio terreno, a lasciare che la sua Parola riscaldi i nostri cuori e a riconoscerlo presente nell’Eucaristia, trasformando ogni nostra sera in alba di testimonianza.


Signore Gesù, Verbo risorto e vivente,
tu che percorresti la via di Emmaus
accanto a discepoli oppressi dallo smarrimento
e da speranze ormai sepolte,
volgi il tuo sguardo sul nostro pellegrinaggio terreno.

Spesso i nostri occhi rimangono velati dalle ombre del dubbio,
incapaci di riconoscere la tua maestà
che silenziosamente cammina al nostro fianco.
Ti cerchiamo nel tumulto del mondo,
senza comprendere che tu sei il compagno fedele di ogni nostra ora.

O Maestro della luce,
dischiudi alla nostra mente le Scritture
e fa’ ardere i nostri cuori lungo la via,
affinché la tua Parola squarci l’oscurità
e ridesti la fede che credevamo perduta.

Quando il giorno volge al declino,
quando le forze vengono meno e la sera si avvicina,
donaci l’audacia di trattenerti:
«Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto».

Siedi alla mensa delle nostre esistenze.
Prendi il pane, pronuncia la benedizione e donacelo,
perché, nello splendore di questo sommo sacramento,
le nostre anime si aprano e ti riconoscano
vivo, glorioso e presente.

Ricolmati dalla certezza della tua risurrezione,
rendici testimoni incrollabili,
pronti ad annunciare fino ai confini della terra
che la morte è vinta e che tu dimori con noi,
vittorioso nei secoli dei secoli.

Amen.


Per gentile concessione di don Lucio d’Abbraccio.