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Prega con il Papa – Preghiera di Papa Leone XIV “Per la cura dell’acqua” – Settembre 2026

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L’acqua, “fonte di fecondità, freschezza e speranza”, come la definisce lo stesso Pontefice nella sua preghiera, è anche, per milioni di persone, un bene raro, insicuro o inaccessibile. Per questo motivo, Papa Leone XIV dedica la sua intenzione di preghiera del mese di settembre per la cura dell’acqua, in questo inizio del Tempo del Creato.


Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Signore della Vita,
ci hai donato l’acqua,
fonte di fecondità, freschezza e speranza.
Essa disseta, feconda la terra e cura le ferite.

Ti ringraziamo
perché l’acqua è anche simbolo della tua grazia e del tuo amore,
che ci rinnovano attraverso il Battesimo.
Oggi ti chiediamo di insegnarci a custodirla
con gratitudine, giustizia e responsabilità.

Perdonaci per averla trasformata in merce,
dimenticando che è un dono universale,
un diritto senza confini, destinato a tutti i tuoi figli.
Guardiamo con dolore tanti fratelli e sorelle
senza acqua potabile,
che percorrono chilometri per trovarla,
e si ammalano per la sua scarsità.

Fa’ che il tuo Spirito ci renda pellegrini dell’essenziale,
capaci di vivere con sobrietà,
di denunciare lo spreco e l’inquinamento,
di difendere il diritto di ogni persona
a bere senza paura, senza disuguaglianze.

Che la nostra cura per l’acqua
sia segno di amore per il Creatore
e impegno per la vita dei più poveri,
educando le nuove generazioni
a valorizzare e proteggere le risorse della Terra.

Amen.

Ascolta la preghiera:

Ulteriori informazioni.

Papa Leone XIV chiede di pregare “Per la cura dell’acqua”

L’intenzione di preghiera del Papa per il mese di settembre invita a riconoscere l’acqua come un dono di Dio e un diritto “senza confini”.

Città del Vaticano, 1º settembre 2026. L’acqua, “fonte di fecondità, freschezza e speranza”, come la definisce lo stesso Pontefice nella sua preghiera, è anche, per milioni di persone, un bene raro, insicuro o inaccessibile. Per questo motivo, Papa Leone XIV dedica la sua intenzione di preghiera del mese di settembre per la cura dell’acqua, in questo inizio del Tempo del Creato. Attraverso la Rete Mondiale di Preghiera del Papa — con la campagna Prega con il Papa — il Santo Padre invita i fedeli e tutte le persone di buona volontà a pregare affinché l’umanità impari a custodire l’acqua con gratitudine, giustizia e responsabilità, riconoscendo in essa “un diritto senza confini”.

Nella sua preghiera, Leone XIV rende grazie al “Signore della Vita” anche per il dono dell’acqua, “simbolo della tua grazia e del tuo amore, che ci rinnovano attraverso il Battesimo”. Il Pontefice chiede perdono “per averla trasformata in merce, dimenticando che è un dono universale, un diritto senza confini”, ed esprime dolore per “tanti fratelli e sorelle senza acqua potabile, che percorrono chilometri per trovarla, e si ammalano per la sua scarsità”. La preghiera si conclude invocando che lo Spirito trasformi i fedeli in “pellegrini dell’essenziale”, capaci di vivere con sobrietà, denunciare lo spreco e l’inquinamento, e difendere il diritto di ogni persona “a bere senza paura, senza disuguaglianze”.

L’acqua: un diritto ancora minacciato

L’intenzione del Papa si colloca davanti a una realtà che i dati internazionali confermano. Secondo il rapporto Progress on household drinking water, sanitation and hygiene 2000-2024 del Programma Congiunto di Monitoraggio (JMP) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF), presentato nell’agosto 2025, 2,1 miliardi di persone non hanno ancora accesso sicuro all’acqua potabile — ad esempio con un accesso intermittente, insufficiente, troppo costoso o molto distante — e 106 milioni dipendono direttamente da fiumi, laghi o altre acque superficiali non trattate. Sebbene tra il 2015 e il 2024 la copertura mondiale di acqua potabile sicura sia passata dal 68% al 74%, lo stesso rapporto avverte che, per raggiungere l’accesso universale entro il 2030, i Paesi a basso reddito dovrebbero avanzare sette volte più rapidamente rispetto al ritmo attuale.

La mancanza di acqua sicura va inoltre di pari passo con la mancanza di servizi di sanificazione e igiene: 3,4 miliardi di persone non dispongono di servizi igienici gestiti in modo sicuro, 1,7 miliardi non hanno servizi di igiene di base nelle proprie abitazioni, e 611 milioni non dispongono di alcuna struttura per lavarsi le mani, secondo i dati OMS/UNICEF (agosto 2025). Si stima inoltre che 1,4 milioni di morti all’anno siano associate all’acqua non sicura e alla mancanza di sanificazione. 

Nessuno può vivere senza acqua, e nessuno dovrebbe morire per la sua mancanza

Il direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, Padre Cristóbal Fones, SJ, ha riflettuto sul significato di questa intenzione: “L’acqua è uno dei grandi elementi essenziali per la vita, e garantirne un accesso adeguato significa tutelare la dignità di ogni persona e la giustizia tra i popoli. Questa intenzione di preghiera ci invita a contemplare il creato, a prendercene cura e a guardare con gli occhi di Dio coloro che oggi percorrono chilometri per ottenere un po’ di acqua pulita, trasformando quello sguardo in gesti concreti di sobrietà, di attenzione e di solidarietà. Nessuno può vivere senza acqua, e nessuno dovrebbe morire per la sua mancanza”.

Una preoccupazione costante del magistero pontificio

Il 1º settembre, il Papa inaugura la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, data che segna anche l’inizio del Tempo ecumenico del Creato, che si concluderà il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, e che quest’anno è dedicato al  tema: Acqua viva”.

Il tema del messaggio del Papa per questa Giornata è: “Forgeranno le loro spade in vomeri,
le loro lance in falci” (Is 2,4), nel quale sottolinea il legame tra i conflitti armati e il deterioramento dell’ambiente. Non è la prima volta che l’intenzione di preghiera mensile è dedicata alla cura del Creato. Nel settembre 2025, ad esempio, Papa Leone invitava a pregare “Per la nostra relazione con tutto il creato”, chiedendo di riconoscere la presenza di Dio in “tutta la creazione”.

La crescente scarsità di acqua dolce, l’inquinamento delle fonti idriche e la disuguaglianza nell’accesso a questo bene essenziale per la vita colpiscono l’umanità in modo critico. È urgente imparare a scegliere uno stile di vita più semplice, più umano e più in sintonia con la madre terra. Così lo chiedeva anche Papa Francesco ne “Il Video del Papa di settembre 2021”, con l’intenzione di preghiera “Uno stile di vita ecosostenibile”, invitando a vivere in modo più “sobrio” e “ecosostenibile”.

L’impegno della Chiesa e di ogni persona

Questo mondo ha un grave debito sociale verso i poveri che non hanno accesso all’acqua potabile, perché ciò significa negare ad essi il diritto alla vita radicato nella loro inalienabile dignità”, ricorda la Lettera Enciclica di Papa Francesco Laudato si’. La Rete Mondiale di Preghiera del Papa sottolinea che la Chiesa accompagna questo impegno nella difesa dell’accesso all’acqua potabile e ai servizi sanitari, promuovendo progetti di accesso all’acqua in numerose zone dove le popolazioni ne hanno bisogno, campagne di pulizia e attività di educazione alla cura dell’acqua e all’igiene. Particolare attenzione è rivolta alle zone rurali, alle scuole e alle comunità più povere, così come alle persone private della libertà, ai migranti, agli anziani non autosufficienti, alle persone con disabilità o che vivono in zone di guerra.

L’intenzione di preghiera invita anche a gesti personali: docce più brevi, riparare perdite e infiltrazioni, chiudere il rubinetto quando non si usa, non contaminare scarichi o fiumi, consumare con responsabilità e sobrietà, e creare reti con altre persone e comunità impegnate nella cura dell’acqua.