Marta accoglie Gesù e si affanna per servirlo. Maria si siede e ascolta. Il Signore non rimprovera il servizio, ma l’agitazione che toglie la pace. Una cosa sola è necessaria: stare con lui e lasciarsi riempire.
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Entri nella mia giornata come un ospite, Signore.
Ti apro la porta, ma il cuore corre altrove.
Ho mille cose da preparare.
Tu mi aspetti, e hai tempo per me.
Quando mi affanno, chiamami per nome.
Con la voce che conosce la mia fretta.
Dammi la grazia di sedermi un momento.
Ai tuoi piedi il tempo si fa pieno.
Non ti importa, dico, se resto sola a servire?
Eppure tu vedi ogni mia fatica.
Rendi il mio servizio un dono lieto,
non un conto da presentare.
Maria, sorella dell’ascolto,
insegnami la parte migliore.
Una Parola accolta non mi sarà tolta,
resterà quando tutto passa.
Spirito Santo, unisci in noi Marta e Maria.
Mani operose e cuore in ascolto.
Ogni opera nasca dalla tua voce.
Amen.
Spiegazione
Nel Vangelo di Luca (10,38-42), Gesù entra in un villaggio e Marta lo ospita. Sua sorella Maria, seduta ai piedi del Signore, ascolta la sua parola, mentre Marta è distolta per i molti servizi. Marta si lamenta: Maria l’ha lasciata sola a servire. Gesù le risponde con affetto: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno». Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta. Il Signore non svaluta il servizio, ma ricorda che nasce dall’ascolto. Senza di esso rischia di diventare agitazione.
Spunti di applicazione pratica nella vita quotidiana
- Fai una pausa: Ritaglia dieci minuti di silenzio prima di iniziare le faccende.
- Spegni il rumore: Per mezz’ora tieni lontano il telefono e ascolta una pagina del Vangelo.
- Servi con gioia: Svolgi un lavoro di casa offrendolo al Signore, senza lamentarti.
- Chiedi aiuto: Di’ con semplicità a chi ti è vicino che hai bisogno di una mano.
- Ospita il Signore: Prepara un angolo della casa per la preghiera quotidiana.
Domande di riflessione personale o di gruppo
- Di quali cose mi affanno e mi agito oggi?
- Quando mi siedo davvero ai piedi del Signore?
- Il mio servizio nasce dall’ascolto o dal bisogno di approvazione?
- Come posso unire preghiera e azione nella mia giornata?
- Qual è la «parte migliore» che non voglio farmi togliere?
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