Questa preghiera esprime la gratitudine del cuore dell’uomo che riconosce la propria fragilità ma si lascia raggiungere dall’amore di Dio. È una meditazione sul mistero dell’Incarnazione e della salvezza, che invita alla fiducia e alla riconciliazione con il Cielo. Ideale per momenti di preghiera personale o comunitaria.
Tu vieni a me Signore, ed io non sono degno di accoglierti,
prendo le distanze, ma tu non ti schifi dei miei peccati e dei miei fallimenti.
Vorrei dirti come Pietro: “allontanati da me, sono un peccatore”,
ma tu sei venuto per salvarmi, per riconciliare la terra al Cielo,
l’uomo con Dio. “Basta solo una tua Parola ed io sarò salvato”.
Tu vieni a me Signore, ti sei fatto uomo,
perché noi diventassimo dio.
Ci ha dato la dignità di figli adottivi,
morendo sulla croce e risorgendo,
ci hai indicato il cammino verso il Regno e la Vita Eterna.
Amen.
Don Vincenzo Leonardo Manuli, dal suo commento al Vangelo di domenica 18 gennaio 2026.



