Il battito leggero della fiducia

Gesù oggi ci invita a guardare il cielo e i campi. Ci chiede di liberare il cuore dalla zavorra dell’ansia. Ogni respiro di questo mattino è custodito. Affidiamo a Lui il domani, vivendo l’adesso con stupore.


Signore, mio unico Maestro,
allontana da me l’illusione
di poter controllare ogni cosa.
Oggi scelgo Te, non le mie ansie.

Guardo gli uccelli del cielo:
non seminano, eppure vivono.
Insegnami questa stessa fiducia,
Padre buono che nutri ogni creatura.

Rivesti il mio spirito instabile
della bellezza pura dei gigli,
perché io smetta di rincorrere
ciò che svanisce al tramonto.

Donami la grazia del presente.
A ciascun giorno basta la sua pena,
ad ogni risveglio basta la Tua luce.
Che io cerchi solo il Tuo Regno.

Cammina con me tra gli impegni,
sii Tu il mio rifugio sicuro.

Amen.


Questa preghiera traduce l’invito radicale di Cristo a reimpostare le priorità del cuore. Commentando Mt 6,24-34, san Giovanni Paolo II ricordava che l’ansia soffoca la fede. Abbandonarsi alla Provvidenza non significa disimpegno, ma riconoscere che la nostra vita vale più del nostro fare. Un promemoria rapido per iniziare la giornata mettendo Dio al centro.