suor nadir

Il sacrificio di Suor Nadir rimane impresso nella memoria come testimonianza viva di un amore che supera la paura della morte. Questa preghiera onora la giovane religiosa che, in un giorno di maggio sul mare agitato, scelse di donare la propria vita per salvare tre consorelle, incarnando con il suo gesto l’essenza più pura della vocazione cristiana: servire, proteggere, amare fino all’estremo.

Le sue parole ci invitano a riflettere sul valore del dono di sé, sulla fede che non vacilla davanti alla prova e sull’esempio luminoso di chi, con semplicità e coraggio, accoglie la Croce come seme di vita eterna.


Nell’attimo ineluttabile
del tuo Santo cammino
accogliesti la Croce,
diletta Nadir,

come candido seme
dimorante nel giusto,
espressione totale
dell’affetto materno

che forte resiste,
mosso dal cuore,
da fede sincera,
dalla innata vocazione,

dono prezioso
di chi sceglie il Signore.

Lui t’ha concesso il potere
di salvare tre vite,
le tue consorelle,
nel mare agitato;

nel mese di maggio;
nel giorno che triste
infrange le onde,
sul tuo esser nel mondo.

E qui sta il messaggio,
l’esempio d’amore,
il gesto gentile nonché vigoroso
di una brava ragazza:

semplice, altruista,
preziosa e leale.

Non so, Nadir, cosa sia
la fatalità, né m’importa saperlo.

Immagino solo di vederti nel cielo,
a godere del tutto,
dello Spirito Santo.

Bagliore che abbraccia le anime belle.

Preghiera di Giovanni Battista Quinto.


Questa preghiera segue la tragica e valorosa scomparsa di suor Nadir Santos da Silva, carmelitana brasiliana di 45 anni, avvenuta lunedì mattina nel mare della Plaia di Catania, in località Vaccarizzo. Qui puoi leggere la notizia.
Immagine di copertina: frame del video “Suor Nadir – La mia vocazione” dal canale Carmelitane Messaggere.