O fragile interiorità,
accogli sinceramente l’altro,
il “diverso” da me,
con l’aiuto di Gesù
trionfante in Gerusalemme.
Plasma il cuor, ferito da crudeltà;
introducendo con sapienza costui,
al divin volere.
La vera grandezza
è simile al fiorellino campestre
fra alberi d’ulivo,
sboccia inerme e solitario
dalla nuda terra argillosa;
sa però di non essere solo.
Di lì a poco,
altri “fratelli” sbocceranno,
creando in unione fraterna
un Paradiso di colori.
Giovanni Battista Quinto


