A Santa Lucia Vergine e Martire

Questa antica preghiera a Santa Lucia, vergine e martire, รจ un’invocazione profonda che nasce dal riconoscimento della nostra fragilitร  umana di fronte alle sublimi virtรน dei santi. Con parole semplici ma intense, ci rivolgiamo a Lucia come a una sorella maggiore nella fede, chiedendole di intercedere per noi presso Dio.

Il testo esprime il desiderio sincero di imitare la fortezza della martire, pur nella consapevolezza dei propri limiti. Non chiediamo miracoli eclatanti, ma doni essenziali: la costanza nel bene, una scintilla di quell’amore divino che animรฒ la santa, la forza di distogliere il cuore dalle vanitร  terrene per orientarlo verso i beni eterni.

รˆ una preghiera che risuona particolarmente vera per chi si sente debole nel cammino spirituale, per chi aspira alla santitร  ma si scontra quotidianamente con le proprie fragilitร . Santa Lucia diventa cosรฌ compagna di viaggio, modello accessibile e intercessora potente presso il “Sommo Bene”.


O gloriosa Martire della Cattolica Chiesa,
luce di santitร  ed esempio di fortezza,
pensando alle tue sublimi virtรน,
nasce in me la brama di praticarle,
ma sono debole a tanto:

perciรฒ a te mi volgo, o vergine,
e ti prego d’ottenermi dal Sommo Bene
la costanza nell’effettuare il mio desiderio
ed una scintilla del tuo divino amore:

acciocchรจ io sprezzi, al par di te,
i vani piaceri terreni
aspirando solennemente ai gaudii eterni.

Cosรฌ sia.

IMPRIMATUR: In Curia Arch., Mediolani, 9 Septembris 1912 Can. JOANNES ROSSI, Vic. Gen.