Nella notte della prova, quando il cuore si sente turbato e le porte della storia sembrano chiudersi, Gesù non ci abbandona: si fa Paràclito, difensore e amico fedele che intercede per noi presso il Padre.
Questa preghiera ci invita a invocare il dono dello Spirito di verità, a custodire il comandamento dell’amore con gesti sinceri e a trasformare la fede in carità visibile. È un cammino di comunione, dove ogni ferita diventa occasione di amore e ogni prova si trasforma in missione, per vivere da figli amati e imparare ad amare senza misura.
Signore Gesù,
primo Paràclito del Padre,
tu non ci lasci orfani nella notte della prova,
ma ti poni accanto a noi come difensore,
come fratello fedele e come amico della vita.
Rendici capaci di riconoscere la tua presenza
quando il cuore è turbato
e quando la storia sembra chiudere le sue porte.
Signore Gesù,
tu preghi il Padre per noi
e ci ottieni il dono dello Spirito della verità.
Fa’ che non viviamo di parole vuote,
ma custodiamo il tuo comandamento
con gesti sinceri di amore,
di perdono, di servizio e di pace.
Trasforma la nostra fede in carità visibile.
Signore Gesù,
tu vieni ancora nella tua Chiesa
e ti manifesti dove i fratelli si amano.
Libera il nostro cuore dallo spirito del mondo,
dalla ricerca della gloria degli uomini,
dalla paura di donarci fino in fondo.
Rendici dimora del tuo Spirito
e strumenti docili della tua misericordia.
Signore Gesù,
Emmanuele, Dio con noi,
insegnaci a pregare nella comunione,
a vivere l’Eucaristia come sorgente di unità,
a trasformare ogni prova in missione
e ogni ferita in possibilità di amore.
Donaci la gioia di saperci amati
e la beatitudine di amare senza misura.
Amen.
Preghiera di don Pasquale Giordano.


