Sant'Antonio da Padova col Bambino in un'immaginetta devozionale.

Un guizzo di luce,
soavemente carezza
il tiepido giorno
che si apre alla vita,
rendendo più viva
la brulla collina:

arida terra argillosa,
mai sazia dei gesti fraterni
nonché dell’amore
di un umile Santo
a cui indegnamente
innalzo il mio encomio:

o, amato Sant’Antonio,
a Te che sei grazia e purezza,
affido i bisogni, le pene del mondo;
la sofferenza di un anziano,
le lacrime di un ammalato,
lo sconforto di un bambino abbandonato,

oltremodo provato
dal rumore della guerra,
dai morsi della fame,
dall’ingiusto egoismo;
dall’agire cinico, incosciente,
dell’uomo che crede
di essere “potente”.

A Te che sei dolcezza e giustizia
consegno a mani giunte
la mia speranza:
possa il tempo ristabilire,
con l’aiuto tuo prezioso,
una vera e sentita umiltà,
come forza che ci sottragga
alla vanità.

Giovanni Battista Quinto