San Francesco - commento al Pater Noster

Questa preghiera è un commento meditativo e orante al Pater Noster composto da San Francesco d’Assisi, il santo di cui si celebra la profonda devozione alla preghiera del Padre Nostro.

Francesco, il Poverello di Assisi, aveva un amore particolare per questa preghiera insegnata da Gesù, tanto da scrivere questo magnifico commento che ci guida verso a comprendere la grandezza di Dio come Creatore, Redentore e Consolatore. Attraverso una riflessione contemplativa su ogni invocazione del Padre Nostro, il testo francescano ci invita a vivere pienamente la volontà divina con spirito di umiltà e abbandono.

Con parole di adorazione, lode e supplica tipiche della spiritualità francescana, la preghiera ci conduce a riconoscere la presenza di Dio negli angeli e nei santi, a desiderare il Suo regno, ad amare con tutto il cuore Dio e il prossimo, a chiedere il pane quotidiano che è Cristo stesso, a perdonare come siamo perdonati e a invocare protezione dal male.

Questo testo, che riflette l’anima contemplativa di Francesco e il suo desiderio di conformarsi completamente a Cristo, nutre la vita spirituale, eleva l’anima verso il Padre e ci ricorda che ogni bene proviene da Lui, senza il quale non vi è alcun bene.


Santissimo Padre nostro:
Creatore, Redentore, Consolatore e Salvatore nostro.

Che sei nei cieli:
negli Angeli e nei santi, illuminandoli a conoscere che tu, Signore, sei luce;
infiammandoli ad amare, perché tu, Signore, sei amore;
inabitando in essi, pienezza della loro gioia,
poiché tu, Signore, sei il sommo bene, eterno, dal quale viene ogni bene, senza il quale non vi è alcun bene.

Sia santificato il tuo nome:
si faccia più chiara in noi la conoscenza di te, per poter vedere l’ampiezza dei tuoi benefici, l’estensione delle tue promesse, i vertici della tua maestà, le profondità dei tuoi giudizi.

Venga il tuo regno:
affinché tu regni in noi per mezzo della grazia e tu ci faccia giungere al tuo regno
ove v’è di te una visione senza ombre, un amore perfetto, un’unione felice, un godimento senza fine.

Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra:
affinché ti amiamo con tutto il cuore, sempre pensando a te;
con tutta l’anima, sempre desiderando te; con tutta la mente, orientando a te tutte le nostre intenzioni e in ogni cosa cercando il tuo onore.
E con tutte le nostre forze, spendendo tutte le nostre energie e sensibilità dell’anima e del corpo a servizio del tuo amore e non per altro;
e affinché amiamo il nostro prossimo come noi stessi, trascinando tutti con ogni nostro potere al tuo amore,
godendo dei beni altrui come dei nostri e compatendoli nei mali e non recando offesa a nessuno.

Dacci il nostro pane quotidiano:
il tuo diletto Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, dà a noi oggi:
a ricordo e a riverente comprensione di quell’amore che ebbe per noi, e di tutto ciò che per noi disse, fece e patì.

E rimetti a noi i nostri debiti:
per la tua ineffabile misericordia, in virtù della passione del Figlio tuo
e per l’intercessione e i meriti della beatissima Vergine Maria e di tutti i tuoi santi.

Come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
e quello che noi non sappiamo pienamente perdonare, tu, Signore, fa che pienamente perdoniamo, sì che, per amor tuo, si possa veramente amare i nostri nemici e si possa per essi, presso di te, devotamente intercedere,
e a nessuno si renda male per male, e si cerchi di giovare a tutti in te.

E non ci indurre in tentazione:
nascosta o manifesta, improvvisa o insistente.

E liberaci dal male:
passato, presente e futuro.

Amen.

Gloria al Padre, ecc…