Dio,

io non amo attendere.

Non amo attendere
il mio turno.

Non amo attendere
prima di giudicare.

Non amo attendere
il momento opportuno.

Non amo attendere
un giorno ancora.

Non amo attendere perché non ho tempo
e non vivo che nell’istante.

Ma tu, Dio,
tu hai scelto di farti attendere
perché tu hai fatto dell’attesa
lo spazio della conversione.

L’attesa, soltanto l’attesa,
l’attesa dell’attesa,
l’intimità con l’attesa che è in noi
perché solo l’attesa
desta l’attenzione e solo l’attenzione
è capace di amare.

Tu sei già dato nell’attesa,
e per te, Dio, attende,
si coniuga come pregare.

Jean Debruynne