Invocazione sincera per accogliere i limiti propri e altrui, trasformando le difficoltà delle relazioni quotidiane in un cammino di misericordia, pazienza e profonda umiltà al fianco di Cristo.
La preghiera che don Andrea ha scritto ispirandosi al brano del Vangelo di domenica 6 settembre 2026 (Mt 18,15-20).
Colletta anno A:
O Padre, che gioisci nell’esaudire la preghiera concorde dei tuoi figli, metti in noi un cuore e uno spirito nuovi, perché sentiamo la vita come il dono più grande e diventiamo custodi attenti di ogni fratello, nell’amore che è pienezza di tutta la legge.
Signore Gesù,
com’è bello e gioioso
che i fratelli vivano insieme.
…Ma com’è difficile!
Ricordami, Signore,
che nessuno è perfetto, io per primo.
Ricordami che l’amicizia, l’amore,
la vita fraterna,
sono un artigianale lavoro certosino,
fatto di pazienza e misericordia,
fiducia e rispetto, impegno e speranza.
Se sbaglio, Signore,
donami l’umiltà di lasciarmi correggere;
se devo correggere,
donami l’umiltà di farlo
con discrezione e rispetto.
Se non riesco…
donami l’umiltà di affidarmi a Te
e di affidare a Te chi sbaglia.
Signore Gesù,
mio Fratello ed Amico.
(da, Andrea Vena, Il respiro della lode, ed. Sanpino)


