Una preghiera meditativa che riporta alla memoria il gesto dell’Ultima Cena: Cristo che si fa pane spezzato e si inginocchia per lavare i piedi, insegnandoci che adorare il Corpus Domini significa riconoscerlo sia nell’Eucaristia che nel volto del povero che incontriamo ogni giorno.
Ascolta qui la preghiera che don Andrea ha scritto ispirandosi al brano del Vangelo di domenica 7 giugno 2026 (Gv 6,51-58).
Colletta anno A:
Dio fedele, che nutri il tuo popolo con amore di Padre, saziaci alla mensa della Parola e del Corpo e Sangue di Cristo, perché nella comunione con te e con i fratelli camminiamo verso il convito del tuo Regno.
Signore Gesù,
Nella tua Ultima Cena
ti sei fatto Pane di vita spezzato per noi.
Nutriti di te,
aiutaci a spezzare l’egoismo che alberga nei nostri cuori
per coltivare una vita vera.
Nella tua Ultima Cena
ti sei alzato da tavola, ti sei tolto le vesti
e hai lavato i piedi ai tuoi discepoli
perché vedendo, imparassero.
Aiutaci a lasciarci scomodare dall’esigente regola dell’amore,
per coltivare una vita vera.
Tu hai detto: «Questo è il mio corpo»:
aiutaci a riconoscerti
e a inginocchiarci innanzi all’Eucaristia,
presenza reale di te:
Corpus Domini.
Tu che hai detto:
«Avevo fame, e mi avete dato da mangiare»:
aiutaci a riconoscerti
e a inginocchiarci innanzi al povero,
presenza reale di te:
Corpus Domini.
(da, Andrea Vena, Il respiro della lode, ed. Sanpino)


