Iniziamo questo giorno accogliendo il mandato esigente del Signore. Egli ci invia nel mondo non con le armi della forza, ma con la fortezza mite della verità. Non temiamo le fatiche odierne: lo Spirito Santo parlerà per noi.
Signore Gesù, oggi mi mandi nel mondo
come agnello tra i lupi del quotidiano.
Donami la prudenza saggia del serpente
e la purezza limpida della colomba.
Custodisci la mia anima dalle insidie,
dall’ansia di dovermi difendere da solo,
e dalle parole amare che feriscono la pace.
Insegnami il silenzio che ascolta Te.
Quando incrocerò sguardi ostili o freddi,
lo Spirito del Padre tuo e mio
metta sulle mie labbra la grazia del Vangelo
e nel mio cuore una pazienza incrollabile.
Non permettere che io ceda alla paura.
Chi rimarrà saldo fino alla fine sarà salvato:
fa’ che io resti ancorato alla tua promessa,
senza indietreggiare davanti ai doveri.
Consacro a Te ogni corsa di questo mattino.
Sia la mia testimonianza silenziosa e operosa
un riflesso vivo della tua luce.
Amen.
Il Vangelo di oggi (Mt 10,16-23) ci proietta nella realtà del combattimento spirituale quotidiano. Cristo non nasconde le difficoltà, ma ci offre l’equipaggiamento perfetto: la vigilanza dello spirito e la docilità del cuore. Di fronte alle prove del lavoro e delle relazioni, la nostra forza non risiede nelle nostre strategie umane, bensì nella presenza consolante dello Spirito Santo.



