Gesù ci chiama per nome e affida alle nostre fragili mani il Suo Regno. Iniziamo questo giorno pronti a camminare dove Lui ci invia.
Signore Gesù, hai guardato i Dodici
e hai fatto i loro nomi,
conoscendo ogni loro debolezza.
Oggi guardi me, all’inizio di questo giorno.
Dammi la grazia di ascoltare la tua voce
tra i rumori del mattino.
Tu non cerchi persone perfette,
ma cuori aperti alla tua grazia.
Rivestimi della tua stessa autorità
per guarire i cuori feriti che incontrerò.
Che la mia pazienza sul lavoro o in famiglia
sia un segno visibile del tuo amore.
Non mandarmi lontano, Signore,
ma rendimi tuo apostolo nelle cose ordinarie.
La mia giornata sia il primo campo di missione,
dove annunciare che il tuo Regno è vicino.
Ti offro le mie mani e i miei passi.
Cammina con me,
perché io possa donare gratuitamente
ciò che da Te ho ricevuto.
Amen.
Il brano di Matteo (10,1-7) ci ricorda che la vocazione non è un privilegio isolato, ma un invio. Gesù chiama ciascuno per nome, conferendo l’autorità di guarire e consolare. La missione inizia dalle cose vicine, senza pretese umane, portando come unico bagaglio la certezza che il Regno di Dio è già all’opera nella nostra quotidianità.



