Gesù ci invia oggi a proclamare che il Suo Regno è vicino, esortandoci a donare con gratuità ciò che abbiamo ricevuto. Ci chiede di camminare leggeri, liberi dalle ansie materiali, confidando unicamente nella Sua Provvidenza.
Signore Gesù, la Tua voce risuona all’alba.
Tu mi chiami ad annunciare la Tua vicinanza.
Donami un cuore limpido.
Voglio testimoniare la Tua grazia oggi.
Liberami dai pesi inutili dello spirito.
Sciogli l’ansia delle cose materiali.
Insegnami la vera sobrietà evangelica.
Fai che io confidi nella Tua Provvidenza.
Ho ricevuto tutto da Te come dono gratuito.
Che la mia vita sia un riflesso di questa gratuità.
Aiutami a spendermi per i fratelli.
Senza calcoli e senza cercare ricompense umane.
Portami nelle case e nei luoghi di lavoro.
Fa’ che il mio saluto sia la Tua pace profonda.
Se incontrerò rifiuto o freddezza, Signore,
custodisci la mia anima nella mitezza.
Sia questo giorno un passo del mio cammino.
Guida i miei piedi sulla via del Vangelo.
Resta con me in ogni singolo istante.
Amen.
Il brano di Matteo (10,7-15) mette al centro la gratuità e la fiducia assoluta. Gesù invita i discepoli a non accumulare sicurezze umane per la missione. La grazia divina non si compra e non si vende: va donata liberamente. Chi accoglie i testimoni accoglie la pace, mentre chi li rifiuta si esclude da sé dalla salvezza. La povertà evangelica diventa così massima libertà e ricchezza spirituale.



