Il padrone della vigna chiama operai a tutte le ore del giorno e dona a ciascuno lo stesso premio di salvezza. Gesù scardina i nostri calcoli umani per rivelarci la gratuità assoluta e la sovrabbondanza della bontà del Padre.
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Signore Gesù, padrone buono della vigna,
Tu che chiami ciascuno di noi a lavorare nel Tuo Regno.
Grazie perché non ti stanchi mai di cercarci a ogni ora.
Liberaci dall’invidia e dal calcolo egoistico.
Guarisci i nostri occhi dal veleno del confronto risentito.
Rendici capaci di gioire della grazia donata agli altri.
Sorgente di giustizia suprema e di bontà infinita,
insegnaci la logica della gratuità del Tuo amore.
Fa’ che lavoriamo nella Tua vigna solo per la gioia di servirti.
Spirito Santo, fuoco di fraternità e di pace,
apri il nostro cuore verso gli ultimi chiamati.
Facci costruttori di comunità accoglienti e senza barriere.
Padre clemente, che dai a tutti oltre ogni merito,
custodiscici sempre nella Tua misericordia.
La nostra lode a Te canti la Tua immensa bontà.
Amen.
Spiegazione
La parabola degli operai della vigna (Mt 20,1-16) sovverte i criteri umani di giustizia retributiva. Il padrone esce all’alba, a terz’ora, a sesta, a nona e perfino all’undicesima ora per inviare operai nella sua vigna, donando a tutti la medesima ricompensa (il denaro della salvezza). Di fronte alla protesta dei primi chiamati, il padrone riafferma la sua libertà di essere buono e generoso. Il Magistero sottolinea che la salvezza è dono di pura grazia: Dio non guarda ai nostri meriti contabili, ma alla Sua infinita misericordia che desidera la salvezza di tutti.
Spunti di applicazione pratica nella vita quotidiana
- Rallegrati sinceramente per un successo o una grazia ricevuta da un tuo conoscente.
- Dedica un’ora di volontariato o servizio libero in parrocchia o comunità.
- Ringrazia Dio per essere stato chiamato a conoscerlo, senza vantarne merito.
- Accogli con calorosa fraternità una persona nuova arrivata nel tuo ambiente.
- Evita di paragonare la tua vita o le tue croci con quelle degli altri.
Domande di riflessione personale o di gruppo
- Guardo la bontà di Dio verso gli altri con occhio invidioso o con gioia?
- Lavoro nella vigna del Signore per amore o per pretendere un credito da Dio?
- Sento la gratitudine di essere stato chiamato a servire il Regno?
- Come posso superare la logica del mero merito per entrare nella logica della grazia?
- Sono pronto ad accogliere gli ‘ultimi’ con la stessa generosità del Padre?
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