Il Vangelo di Giovanni 8,21-30 ci presenta Gesù che rivela progressivamente la sua identità divina, invitandoci a riconoscerlo come il Figlio di Dio.
In questo dialogo intenso, Cristo parla della sua origine celeste e della necessità della fede per comprenderlo veramente. La preghiera che segue nasce dalla meditazione su questo brano, accompagnandoci nel cammino di riconoscimento del Signore nella nostra vita quotidiana.
Signore Gesù,
Tu che vieni dall’alto mentre io sono legato alla terra,
aiutami a sollevare lo sguardo oltre le mie limitazioni,
a cercarti dove Tu abiti, nell’amore del Padre.
Quando le domande si affollano nella mia mente
e non comprendo il mistero della Tua presenza,
donami la grazia della fede semplice,
quella che riconosce Te anche senza vedere tutto.
Tu che fai sempre la volontà del Padre,
insegnami a vivere in unione con Te,
a scegliere ciò che è gradito a Dio
anche quando il mondo mi chiama altrove.
Nella Tua croce innalzata,
mostrami il Tuo amore senza misura,
e fa’ che io comprenda chi sei veramente:
il mio Salvatore, la mia luce, la mia speranza.
Non lasciarmi solo nel cammino della fede,
resta con me come hai promesso,
perché senza di Te non posso giungere
là dove Tu mi chiami a vivere per sempre.
Amen.
Questa preghiera è anche su youtube.
Spiegazione
Questa preghiera di domanda e adorazione nasce dal dialogo tra Gesù e i Giudei, dove Cristo rivela la sua origine divina. Chiediamo la grazia di riconoscere Gesù come Figlio di Dio, di vivere in comunione con Lui e di comprendere il mistero della croce come rivelazione dell’amore. La preghiera ci aiuta a passare dall’incredulità alla fede autentica.
Spunti di applicazione pratica
- Inizia la giornata chiedendoti: “Cosa farebbe piacere al Padre oggi?” prima di prendere decisioni importanti, ispirandoti a Gesù che fa sempre ciò che è gradito a Dio.
- Dedica 5 minuti al giorno alla contemplazione della croce, meditando su come essa rivela l’amore di Cristo e il significato della tua vita.
- Quando ti senti incompreso o solo, ricorda che Gesù promette di non lasciarti mai e cerca la sua presenza nella preghiera, nell’Eucaristia o nella Parola.
- Pratica il “sollevare lo sguardo”: durante momenti di stress o preoccupazioni terrene, fai una pausa per ricordarti delle realtà eterne e della presenza di Dio.
- Condividi la tua fede con semplicità, raccontando agli altri come riconosci Gesù nella tua vita, senza forzature ma con testimonianza autentica.
Domande di riflessione (personale o di gruppo)
- In quali momenti della mia vita quotidiana faccio fatica a “sollevare lo sguardo” oltre le preoccupazioni terrene verso le realtà divine?
- Cosa significa per me personalmente riconoscere che Gesù è “Io Sono”? Come questa consapevolezza cambia il mio modo di vivere?
- Quali sono le “domande” che più spesso rivolgo a Dio quando non comprendo i suoi piani? Come posso passare dal dubbio alla fede?
- In che modo la croce di Cristo può essere per me un momento di “rivelazione” e non solo un simbolo religioso?
- Dove sperimento concretamente la presenza di Dio che “non mi lascia solo”? Come posso coltivare questa comunione nella vita quotidiana?
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