Un Gesto di Speranza: Massafra affida le chiavi alla sua Patrona
Il 3 maggio 2026, in occasione della festa patronale, la città di Massafra ha rinnovato un rito carico di storia e devozione: la tradizionale “Consegna delle chiavi” alla Madonna della Scala. Quest’anno l’evento ha assunto un significato ancora più profondo, celebrando il 250° anniversario della proclamazione della Vergine come «principalissima Patrona» della città.
In un momento di forte partecipazione comunitaria, presso il crocevia che segna l’ingresso al centro storico, il Sindaco ha simbolicamente affidato il destino della città nelle mani della Vergine. A suggellare questo gesto è stato Mons. Sabino Iannuzzi, Vescovo di Castellaneta, che ha elevato una preghiera accorata e attuale.
Non si è trattato di una semplice cerimonia di routine, ma di un atto di affidamento collettivo per invocare protezione sulle famiglie, sui giovani e su chiunque abiti o attraversi le strade di Massafra, affinché la città possa essere sempre più un luogo di accoglienza, giustizia e pace.
Preghiera alla Madonna della Scala
(di Mons. Sabino Iannuzzi)
Madre Santissima,
Vergine della Scala,
accogli dalle nostre mani queste chiavi
che Ti sono state affidate a nome di tutta la città.
Custodiscile nel tuo Cuore,
non come un simbolo lontano,
ma come un impegno vivo
che riguarda le nostre case,
le nostre strade, le nostre relazioni.
Fa’ che ogni porta di Massafra
si apra all’incontro e non si chiuda nella paura;
che ogni soglia diventi luogo di accoglienza
e nessuno si senta straniero o escluso.
In questo crocevia, Madre,
Ti affidiamo anche le nostre scelte.
Perché il vero rischio
non è non avere strade,
ma perderne il senso.
Ti consegniamo le nostre incertezze,
o Vergine della Scala:
le famiglie che si sfaldano in silenzio,
i giovani che emigrano senza essere cercati,
i poveri che bussano a porte che non si aprono,
la politica che troppo spesso dimentica il bene comune,
le parole che feriscono invece di costruire,
le paure che rendono diffidenti gli uni degli altri.
Non permettere che ci abituiamo all’indifferenza.
Non lasciare che il nostro sguardo si spenga.
Donaci i tuoi occhi,
capaci di vedere il bene,
di fermarsi davanti al bisogno,
di riconoscere in ogni persona un fratello.
O Vergine della Scala,
Tu che nel Magnificat hai cantato la giustizia di Dio
che rovescia i superbi e innalza gli umili,
che sfama gli affamati e rimanda a mani vuote i ricchi –
fa’ che questa città
non si accontenti di un ordine ingiusto.
Fa’ che sappia ancora indignarsi per il giusto
e sperare oltre ciò che sembra possibile.
O Vergine della Scala,
Tu ci indichi Cristo,
Lui che è la via che non inganna,
la verità che libera,
la vita che non delude.
In questo luogo, dove le strade si incontrano,
aiutaci a scegliere Lui.
Perché oggi non mancano le possibilità,
ma spesso manca la direzione.
E allora, davanti a Te,
vogliamo prendere posizione:
noi non scegliamo la via della violenza,
né quella delle parole che feriscono,
né quella delle scelte che dividono.
Noi scegliamo la via della pace,
non come parola da dire,
ma come stile da vivere ogni giorno.
Non è ingenuità:
è la scelta più coraggiosa che esista.
Perché è più facile dividere che costruire,
più comodo tacere che denunciare,
più conveniente ignorare che farsi carico.
Fa’ di questa città una casa di fraternità,
dove ci si riconosce,
ci si accoglie,
ci si prende cura gli uni degli altri.
Sostieni chi ha responsabilità pubbliche:
perché eserciti il proprio servizio con libertà interiore,
con onestà e con coraggio,
cercando sempre il bene comune.
Benedici le famiglie:
quando si chiudono, riaprile;
quando si feriscono, riconciliale;
quando si smarriscono, orientale.
Sostieni i giovani:
perché non si perdano tra mille strade senza senso,
ma trovino una direzione vera,
una vocazione capace di dare pienezza alla loro vita.
Custodisci i più fragili:
i malati, gli anziani, i poveri,
perché non siano mai invisibili,
ma diventino il cuore della nostra attenzione.
O Vergine della Scala,
questa consegna che abbiamo compiuto
non resti un gesto esteriore.
Fa’ che diventi conversione,
scelta di vita,
impegno concreto.
Quando usciremo da questo crocevia,
le strade saranno le stesse.
Ma noi non possiamo essere gli stessi.
Fa’ che portiamo nelle vie di Massafra
la luce che qui invochiamo,
la pace che qui scegliamo,
la fraternità che qui promettiamo.
E quando sembrerà di smarrire la direzione,
ricordaci che esiste una scala:
una via che unisce la terra al cielo,
una presenza che accompagna,
un amore che non viene meno.
Non usciamo da qui come siamo entrati.
Usciamo come persone
che hanno scelto.
Usciamo come città
che ha ricevuto una direzione.
E se qualcuno ci chiede domani
perché abbiamo ancora speranza,
sappiamo già cosa rispondere:
perché abbiamo consegnato
le chiavi a Chi non le perde e non le sciupa.
A Te, o Vergine della Scala,
affidiamo le chiavi di Massafra.
A Te affidiamo il nostro cammino.
Guidaci, o Madre.
Custodiscici e Convertici.
E fa’ che Massafra diventi davvero
una città più umana,
più giusta,
più fraterna,
più luminosa di speranza.
Amen.



