Quando chiediamo a Maria di renderci sensibili agli interessi di Dio e del prossimo, non stiamo semplicemente cercando una devozione formale: stiamo domandando la grazia di trasformare la nostra anima in una dimora permanente per il Signore.
Questa preghiera ci ricorda che la vera pietà non si misura dal tempo trascorso in chiesa, ma dalla disponibilità del cuore ad accogliere, amare e rispettare la presenza divina in ogni momento della nostra vita quotidiana. Presentando a Maria il nostro pentimento con l’offerta simbolica della dalia, affidiamo a lei il desiderio più profondo: amare Dio come lei lo ha amato, con dedizione totale e cuore sensibile.
Fa’ che, con la Tua pietà,
Maria, la mia anima sia
sensibile agli interessi
di Dio e del prossimo.
Madre pietosa, fa’ che, come la Tua,
la mia esperienza di fede e PIETÀ
non si riduca alle volte che sono
nella casa di Dio, ma faccia della
mia anima una casa preparata in
modo permanente dove Lui possa
vivere e si senta amato, curato
e rispettato.
Con questa DALIA, presento davanti
a Te, Madre, il mio pentimento,
affinché mi conceda la grazia
di tendere il mio cuore a Dio per
amarlo come Tu lo hai amato,
perché la mia anima sia sensibile
alle cose sante e agli interessi
di Dio e del prossimo.
Mi propongo…
In questa vigilia di Pentecoste, vivrò questo giorno nella preghiera, per sperare con fiducia nei doni che vengono dall’alto.
Questa preghiera è stata tratta dal libretto devozionale intitolato “Cammino di Maggio 2026: Un Fiore per Maria”, curato da Katia Arnesano per il gruppo “Catechisti a 360°“. Si tratta di una guida spirituale che propone per ogni giorno del mese di maggio una virtù, una preghiera, un fiore simbolico e un proposito pratico.



