Il sesto giorno della novena per i defunti guarda a ciò che più consola le anime del Purgatorio: la Passione di Gesù e il dono dell’Eucaristia. Sentirsi redenti dal suo Sacrificio dà speranza, ma ricordare le comunioni vissute con poca gratitudine rende più acuto il rimpianto. La preghiera di oggi è un esame di coscienza pieno di affetto, che chiede perdono e riconoscenza per un amore ricevuto troppe volte come cosa dovuta.
La meditazione del sesto giorno
Di grande conforto per le anime del Purgatorio è il pensiero della dolorosa Passione di nostro Signore Gesù Cristo e del Mistero Eucaristico, poiché sentono di essere state redente dal suo Sacrificio e di aver ricevuto, con la Santa Comunione da vive e di continuare a ricevere, attraverso la comunione della Chiesa militante, tantissime grazie. Altrettanto grande è il loro sconforto al pensiero di essere state così indifferenti in vita di fronte a queste due immense prove dell’amore di Gesù Cristo per ognuna di loro.
La preghiera del sesto giorno
O mio Signore e mio Dio, Tu moristi in croce per me. Quante volte Ti donasti a me nell’Ostia consacrata e quante volte Ti ricevetti con poca o nessuna gratitudine e come cosa dovutami!
Propongo, o mio grande e santo Dio, di non offenderTi nuovamente. O mio Salvatore, donami il Tuo perdono e il Tuo amore. O mio Dio, mio dono immenso, abbi pietà di me e dei miei fratelli che soffrono nella Chiesa purgante.
O Maria, Madre di Dio e di tutti gli uomini, con la Tua potente intercessione vieni in aiuto ai nostri fratelli del Purgatorio.
L’Eterno riposo e l’invocazione a Maria
L’eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen.
O Madre dei mesti, o Vergine Santa,
ai gaudi celesti conducili Tu.
Tu Madre pietosa, li porti a Gesù.
Requiem aeternam dona eis, Domine,
et lux perpetua luceat eis!



