Il quarto giorno della novena per i defunti mette al centro il dolore dell’amore: chi vede con chiarezza la bontà di Dio soffre al pensiero di averlo offeso. Le anime del Purgatorio vivono questa pena con una purezza che noi conosciamo solo in parte, e ci chiedono di non rimandare il nostro pentimento. La preghiera di oggi è un atto di amore e di proposito concreto, affidato alla Madre di Dio.
La meditazione del quarto giorno
Già da questo momento dobbiamo profondamente affliggerci per aver offeso Dio, Eterno Amore, così frequentemente. I nostri fratelli del Purgatorio riconoscono molto più chiaramente di noi l’infinita bontà di Dio e quindi Lo amano con tutte le loro forze. Perciò soffrono pene indescrivibili al solo pensiero di aver offeso un Dio così grande nell’amore; queste pene sono più severe di quelle sofferte sulla terra.
La preghiera del quarto giorno
O Dio Onnipotente ed Eterno, io Ti amo sopra ogni cosa poiché sei Bontà Infinita e mi pento e mi dolgo con tutto il cuore di averTi offeso. Propongo di non offenderti mai più. Aiutami a perseverare in ciò da questo momento.
Abbi pietà di me ed abbi pietà dei nostri fratelli del Purgatorio.
O Maria, Madre di Dio, piena di grazia, vieni in aiuto alle anime del Purgatorio con la Tua potente intercessione! Per mezzo di essa possa Gesù Cristo, il Tuo amatissimo Figlio e nostro Signore, concedere loro di partecipare alla sua gloria ed alla sua beatitudine.
L’Eterno riposo e l’invocazione a Maria
L’eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen.
O Madre dei mesti, o Vergine Santa,
ai gaudi celesti conducili Tu.
Tu Madre pietosa, li porti a Gesù.
Requiem aeternam dona eis, Domine,
et lux perpetua luceat eis!



