Questa preghiera attraversa il cuore del rapporto personale con Cristo in tutta la sua complessità e bellezza.
Ogni verso intreccia paradossi che rispecchiano l’esperienza autentica della fede: Gesù come forza nei momenti di debolezza, pace nelle tempeste interiori, vita anche nella morte. Le parole esprimono una consapevolezza profonda che solo in Lui trovano senso le contraddizioni dell’esistenza umana.
È un’invocazione che culmina nel riconoscimento gioioso di Cristo come Pasqua personale, la vera terra promessa, il Signore della vita che trasforma ogni cosa.
Mia forza e mio fallimento sei Tu:
mia eredità e mia povertà,
tu mia giustizia, Gesù.
Mia guerra e mia pace.
Mia libera libertà!
Mia morte e mia vita, tu.
Parola delle mie grida,
silenzio della mia attesa,
testimone dei miei sogni,
croce della mia croce!
Causa della mia amarezza,
perdono del mio egoismo,
crimine del mio processo,
giudice del mio povero pianto,
ragione della mia speranza, Tu!
Mia terra promessa sei Tu,
o Signore della mia vita.
Tu, la Pasqua della mia Pasqua,
mia gloria per sempre Signore Gesù!
Amen.
Per gentile concessione di Don Sergio Carettoni – sito.



