Una profonda elevazione dell’anima a Dio per accogliere i propri limiti e abbandonarsi alla perfezione della grazia divina, lasciandosi trasformare dallo sguardo di tenerezza e misericordia del Signore.
Leggi la preghiera dopo il video.
Signore, tu che mi ami così come sono
e non come mi sogno,
aiutami ad accettare la mia condizione
di uomo, di donna, limitato
ma chiamato a superarsi.
Insegnami, Signore, a vivere
con le mie ombre e le mie luci,
con le mie dolcezze e le mie collere,
i miei sorrisi e le mie lacrime,
il mio passato e il mio presente.
Fa’, o Signore, che mi accolga
come tu mi accogli,
che mi ami come tu mi ami.
Liberami dalla perfezione che mi voglio dare,
aprimi alla santità che tu vuoi accordarmi.
Risparmiami i rimorsi di Giuda
che rientra in se stesso per non uscirne più,
spaventato e disperato
di fronte al proprio peccato.
Accordami il pentimento di Pietro
che incontra il silenzio del tuo sguardo
pieno di tenerezza e di pietà;
e se devo piangere, non sia su me stesso
ma sul tuo amore offeso.
Signore, tu conosci la disperazione
che spesso corrode il mio cuore,
il disgusto di me stesso
che proietto sempre sugli altri.
La tua tenerezza mi faccia esistere
ai miei stessi occhi.
Vorrei, Signore, spalancare la porta
della mia prigione che io stesso chiudo a chiave.
Dammi il coraggio di uscire da me stesso.
Dimmi che tutto è possibile per chi crede,
dimmi che posso ancora guarire
nella luce del tuo sguardo
e della tua parola.
Amen.
Preghiera di Padre Nicola Ventriglia dalla Grotta di Lourdes.



