Signore, rendimi strumento del tuo amore

O Gesù,
che ci hai insegnato la via dell’amore
attraverso la parabola del Samaritano compassionevole,
apri i nostri occhi
per vedere chi soffre accanto a noi.

Troppo spesso,
come il sacerdote e il levita,
passiamo oltre di fronte al dolore,
giustificandoci con le nostre urgenze,
i nostri doveri, le nostre paure.

Donaci invece un cuore come quello del Samaritano:
un cuore che sa fermarsi,
che sa chinarsi verso chi è caduto,
che sa curare le ferite con olio e vino.

Aiutaci a comprendere
che il prossimo non è solo chi ci è simile,
ma chiunque abbia bisogno della nostra misericordia,
chiunque attenda un gesto di compassione.

Fa’ che non ci limitiamo a chiederci:
“Chi è il mio prossimo?”,
ma che impariamo a diventare noi stessi prossimi
di chi incontriamo sulla strada.

Donaci la generosità di prenderci cura
non solo nell’emergenza del momento,
ma con la costanza di chi torna,
di chi si assume la responsabilità dell’altro.

Signore,
tu che sei il vero Samaritano
che si è chinato sull’umanità ferita,
insegnaci ad amare come tu ci hai amato:
gratuitamente, concretamente, fino in fondo.

“Va’ e anche tu fa’ lo stesso”. Amen!

Per gentile concessione di don Lucio D’Abbraccio.