Signore, mio tutto

Questa preghiera del mattino esprime il desiderio di affidare a Dio le proprie fragilità e le proprie speranze, riconoscendo che il Signore è il mio tutto e che anche il dono più piccolo, offerto con cuore sincero, ha valore ai suoi occhi.


Signore, eccomi davanti a Te in questo nuovo mattino.
Prima ancora che apra gli occhi al mondo, Tu li hai aperti sul mio cuore.
Tu conosci le mie paure, le mie fragilità, le mie speranze.
Nulla ti è nascosto.
Oggi il Vangelo mi porta la figura umile della vedova che, senza dire una parola,
ha consegnato nelle Tue mani tutto ciò che aveva per vivere.
Non era molto, ma era tutto.
Era la sua fiducia nuda, la sua povertà offerta, il suo cuore consegnato.
Signore mio tutto, anch’io vengo davanti a Te con poco:
poche forze, poca pace, poche certezze.

Eppure, come quella donna, vorrei consegnarti il mio “tutto”,
quello che sono, quello che ho, quello che non riesco più a tenere da solo.
Ascolta il mio grido, Signore:
ho bisogno di Te.
Ho bisogno che Tu sostenga le mie mani quando tremano,
che rafforzi la mia speranza quando si spegne,
che rimetta in piedi il mio cuore quando si stanca.

Prendi la mia giornata, Signore, prendila come un’offerta semplice.
Non ho oro né grandi meriti, ma ho il desiderio sincero
di essere fedele, di amare, di rialzarmi, di affidarmi.
Fa’ che io comprenda che agli occhi Tuoi non conta la grandezza del dono,
ma la grandezza del cuore.
Fa’ che non mi scoraggi davanti alle mie piccolezza,
perché Tu costruisci meraviglie proprio attraverso ciò che è fragile.

Sostienimi, Dio della vita.
Cammina con me in questo giorno.
E donami la pace che nasce dal sapere
che Tu sei il mio tutto
e che niente di ciò che Ti offro, per quanto piccolo,
andrà mai perduto.
Amen.

Preghiera di Helmy Ibrahim (dalla sua pagina Facebook).