Eccomi, Signore e Maestro,
vorrei poterti dire «Ci sono!»,
pronto a seguirti con mani vuote,
cuore libero, piedi leggeri.
Ma ci sono legami invisibili
che mi trattengono,
fortemente ancorato alle mie sicurezze,
a quello che ho e che sono.
Signore Gesù, Maestro buono,
che obbedendo alla volontà del Padre
ti sei sottomesso alla Legge
per essere nostro fratello e compagno di viaggio
nel cammino della vita,
indicaci e guidaci sulla via della santità.
La tua Parola sia una lama di luce
che penetra nel mio cuore
affinché possa discernere i pensieri
e separare quelli generati dall’avidità e dall’orgoglio
e i ragionamenti ispirati dalla sapienza del Vangelo.
Donami un cuore libero, puro e saggio,
capace di filtrare emozioni, sentimenti e propositi
in modo da custodire e coltivare solamente ciò che viene da Dio
e lasciar cadere quello che viene dal demonio.
Aiutami a spogliarmi dell’ambizione egoistica
e dalla presunzione
che mi induce ad usare le persone
come strumenti per il raggiungimento dei miei obbiettivi.
Guarisci il mio sguardo perché non vada in cerca di cose grandi,
ma desideri incontrarti, conoscerti, amarti e imitarti.
Da solo non riuscirò mai ad essere felice,
ma confido nella bontà di Dio
che ha il potere di trasformare il mio cuore
per renderlo buono come il suo.
Non ti chiedo di essere bello come il sole,
ma di essere buono come il pane,
perché chiunque ne gusti possa benedirti per sempre.
don Pasquale Giordano


