Persona che prega in chiesa

O Dio,
vorrei tanto tenere le cose sotto controllo,
vorrei esser padrone del mio destino.

Pure so che tu dici:
“Lascia che ti prenda per mano e ti conduca.
Accetta il mio amore
e abbi fiducia che dove ti porterò
i desideri più profondi del tuo cuore saranno adempiuti”.

Signore, apri le mie mani
per ricevere il tuo dono di amore.

O Signore, mi rivolgo a te
dalla mia silenziosa oscurità.
Mostrami la tua misericordia e il tuo amore.
Fammi vedere il tuo volto, udire la tua voce,
toccare il lembo del tuo mantello.

Voglio amarti, parlarti e stare
semplicemente alla tua presenza.
Ripeti anche a me quanto hai detto
ai tuoi discepoli spaventati:
“Non temete, sono io!”

Signore, aiutami a capire che
solo tu puoi insegnarmi a pregare,
solo tu puoi dare riposo al mio cuore,
solo tu puoi farmi stare alla tua presenza.

Nessun libro, nessuna idea, nessun concetto
e nessuna teoria mi avvicineranno a te,
a meno che tu stesso non faccia sì che
questi strumenti divengano una via verso te.

Spezza i muri che io ho costruito.
Aiutami nei miei tentativi di fare di te
il centro della mia vita interiore.
Dammi la grazia della preghiera.

O Signore, fammi stare alla tua presenza
e gustare l’amore eterno e infinito
col quale tu m’inviti ad abbandonare
le mie ansie, paure e preoccupazioni.

Insegnami a tenere semplicemente
lo sguardo fisso su di te.
Rendimi paziente e capace di crescere lentamente,
in quel silenzio dove posso essere con te.

Abbi pietà di me peccatore. Amen.

Questa preghiera è attribuita a Henri Jozef Machiel Nouwen, sacerdote cattolico olandese, teologo e scrittore spirituale del XX secolo. Nouwen ha scritto numerosi libri sulla vita interiore, la preghiera e la spiritualità, spesso affrontando il tema dell’abbandono fiducioso in Dio e della ricerca della Sua presenza.