Il tuo amore non poteva rimanere nella SS. Trinità,
sconfina, fino alla croce.
Dalla ferite del costato, dalle carezze delle mani di croce,
dai piedi che per primi vengono verso di me,
guarisci le nostre infermità.
Il tuo perdono ripara i nostri peccati,
ci libera dall’ira e dal risentimento,
vedi in anticipo, una nuova alba,
e ci doni occhi nuovi,
per vedere nell’altro non uno diverso,
ma uguale a me.
don Vincenzo Leonardo Manuli


