Una preghiera per vivere il tempo dell’Avvento con il cuore di San Giuseppe, imparando il discernimento nel silenzio e la fiducia davanti al mistero di Dio. Un invito a trasformare la meditazione in un “sì” concreto di fede e obbedienza.
Signore Gesù,
in questa luce ancora incerta dell’alba di Avvento,
mi metto davanti a Te con il cuore di Giuseppe.
Ti ringrazio per il dono di questo nuovo giorno,
ma ti porto anche i miei dubbi, le mie “notti”,
e quelle situazioni della vita che non riesco a comprendere,
proprio come accadde a lui davanti al mistero di Maria.
Signore, insegnami l’arte del giusto discernimento.
Giuseppe, uomo giusto, non ha voluto condannare,
ma ha scelto la via della carità nel silenzio.
Aiutami oggi a non giudicare ciò che non capisco,
a non rispondere con durezza alle ferite della vita,
ma a custodire tutto con pazienza, aspettando la Tua voce.
Vieni a parlarmi nel sonno del mio orgoglio.
Manda il Tuo Angelo nei miei pensieri più agitati.
Dimmi ancora: “Non temere”.
Non temere di accogliere la Tua volontà,
non temere di prenderti cura di chi mi sta accanto,
non temere di fare spazio all’impossibile di Dio.
Svegliami con il coraggio dell’obbedienza.
Che io possa alzarmi da questa preghiera non solo rincuorato,
ma pronto ad agire, come Giuseppe che “destatosi dal sonno, fece come l’angelo gli aveva ordinato”.
Fa’ che la mia giornata sia un “sì” concreto,
un gesto di accoglienza, un passo verso il Natale che viene.
Resta con noi, Emmanuele, Dio-con-noi,
perché senza di Te ogni strada è buia,
ma con Te anche la notte più fonda diventa aurora.
Amen.
Preghiera di Helmy Ibrahim (dalla sua pagina Facebook).



