Di fronte al vento contrario e al dubbio che opprime, questa accorata orazione chiede a Gesù di tenderci la mano, placare le tempeste della vita e sostenerci con una fede audace.
Signore Gesù, sovrano del creato e Signore dei flutti,
Tu che dal monte della tua gloria vegli sulla fatica della tua Chiesa,
guarda questa barca sferzata dal vento contrario e minacciata dalle onde della storia.
Quando l’oscurità del dubbio ci opprime e il timore ci impedisce di riconoscere il tuo volto,
fa’ risuonare la tua voce onnipotente: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Donaci la fede audace di camminare verso di Te sopra gli abissi delle nostre incertezze,
senza cedere allo spavento per la furia della tempesta.
E se il peso della nostra umana fragilità dovesse farci sprofondare,
accogli il nostro grido: «Signore, salvami!».
Tendi la tua mano, afferra la nostra miseria e sollevaci dalle acque.
Sali sulla nostra barca, placa ogni vento contrario,
affinché, prostrati dinanzi alla tua divina maestà, possiamo confessare in eterno:
«Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Amen.
Autore: Don Lucio D’Abbraccio



