Credere

Il desiderio di credere abita nel profondo di ogni cuore umano come un sospiro silenzioso, un anelito verso qualcosa di più grande. Questa preghiera nasce proprio da questo spazio interiore dove la fede non è certezza conquistata, ma dono da invocare.

Rivolgendosi a Cristo con titoli che ne rivelano la tenerezza – Figlio amato, Salvatore gentile, Pastore premuroso – l’orante riconosce in Lui non un Dio lontano, ma una presenza incarnata che traccia la via verso la pienezza. Ogni invocazione è un atto di abbandono fiducioso, ogni ripetizione di “credere” diventa un ritmo che scandisce il cammino spirituale. La preghiera culmina nell’unica richiesta essenziale: “Insegnami a credere”, perché la fede autentica non si costruisce da soli, ma si riceve come grazia da chi è Via, Verità e Vita.


Credere.
Signore, è il sospiro del mio cuore,
il più intimo tra i desideri.

Credere in te, Figlio amato.
Credere in te, Salvatore gentile.
Credere in te, Pastore premuroso.
Credere in te, Dio fatto carne.

Credere che la tua vita sia
la nostra via verso la pienezza di Dio.
Credere che la tua parola sia
la nostra via verso il cuore di Dio.

Credere che i tuoi gesti siano
la più preziosa scuola
per regalare vita al mondo.
Insegnami a credere, Signore.

Amen, alleluia.

Preghiera di suor Mariangela Tassielli