Padre Ermes Ronchi - La preghiera è...
Padre Ermes Ronchi - La preghiera è...

Accade spesso di vivere giornate travolte dal rumore, in cui il tempo sembra sfuggirci di mano e il cuore si sente chiuso, quasi soffocato dalla routine. In questo caos quotidiano, cerchiamo un punto di ancoraggio, una crepa da cui far entrare un po’ di luce e di senso.

Con la sua consueta sensibilità poetica e spirituale, Padre Ermes Ronchi ci offre una meditazione straordinaria sul significato più autentico del pregare. Non un dovere formale o una serie di formule vuote, ma un gesto rivoluzionario capace di trasformare la polvere dei nostri giorni in un giardino fiorito.

Lasciati ispirare da queste parole che insegnano a riaprire le finestre sul cielo e a ritrovare il respiro dell’eterno dentro la tua vita.


La preghiera é la nostra quotidiana forma di servizio, un modo per aprire finestre sul cielo, per far entrare il cielo in una stanza.

La preghiera è «riattaccare la terra al cielo» (M. Zundel). Terra senza cielo è polvere. Terra con cielo é giardino.

Pregare dà forma alla comunione con Dio, la modalità per cui accade ancora la quotidiana, perenne incarnazione di Dio che viene nelle nostre vite.

In queste vite chiuse, il nostro compito supremo è diventare canale aperto con il Signore, dandogli spazio, tempo e cuore.

Pregare è saldare il silenzio delle stelle al frastuono dei giorni. Svincolarsi dalle catene del rumore e scoprire le nostre musiche sotterranee.

Pregare è aprire un passaggio come si apre una chiusa o una diga. Aprire nella trama dei giorni, delle finestre su Dio, fino a rendere la nostra vita porosa, permeabile alla vita di Dio.

Fino a creare uno scambio, un travaso, una osmosi di vita. Pregare è indovinare la presenza dell’eterno Assente, e sapersene meravigliare, e saperla respirare.

Ermes Ronchi

Fonte.